Coronavirus

I numeri cantonali e nazionali da chiamare per informazioni

È attiva una hotline coronavirus del Canton Ticino: 0800 144 144. Fornisce informazione sanitarie e gestisce richieste di supporto psicologico. Risponde tutti i giorni, dalle ore 7.00 alle 22.00.

Per richiedere informazioni la popolazione svizzera può chiamare anche l'hotline nazionale: +41 58 463 00 00.  Risponde tutti i giorni, 24 ore su 24.

Per le attività commerciali, il Cantone mette a disposizione la hotline 0840 117 112. Risponde tutti i giorni, dalle ore 6.00 alle 22.00. In alternativa, è possibile scrivere un'email ad attivita-commerciali@ti.ch.

Inoltre il Cantone ha istituito un numero per domande sulle indennità per orario ridotto: +41 91 814 31 03. Risponde dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 16.00. La chiamata è gratuita.

I siti ufficiali d'informazione del Cantone e della Confederazione

Sia sul sito del Cantone sia su quello della Confederazione sono state aperte delle sezioni dedicate al coronavirus, con aggiornamenti continui sulla situazione e con tutte le misure da seguire.

In particolare il Cantone ha predisposto dei flyer informativi e una lista di misure per limitare il rischio di contagio fra la popolazione, anche a tutela delle persone più vulnerabili.

Coronavirus

Il Comune ha messo in campo delle misure per aiutare la popolazione a superare questo periodo difficile. È indispensabile che tutti continuino a rispettare le istruzioni per contenere le nuove infezioni.

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato l'11 marzo 2020 la diffusione del nuovo coronavirus (COVID-19) una pandemia.

Il 16 marzo 2020 il Consiglio federale ha proclamato lo stato di "situazione straordinaria" ai sensi della legge sulle epidemie. In virtù di questa situazione, il Consiglio federale ha ordinato provvedimenti restrittivi validi in tutti i Cantoni, Ticino compreso. Successivamente sono state imposte ulteriori norme e limitazioni.

Il 19 giugno 2020 la "situazione straordinaria" è stata revocata ed è tornata in vigore la "situazione particolare" ai sensi della legge sulle epidemie. Dal 18 gennaio 2021 il Consiglio federale ha previsto un inasprimento delle regole e delle raccomandazioni vigenti. Nei casi in cui siano più severi di quelli nazionali, vanno osservati i provvedimenti presi dai Cantoni.

Anche il Consiglio di Stato ticinese ha deciso di adottare delle disposizioni valevoli a livello cantonale.

Le persone con 80 o più anni possono annunciarsi e prenotarsi per la vaccinazione contro il coronavirus telefonando al numero verde cantonale 0800 128 128 (attivo 7 giorni su 7, dalle ore 8.00 alle 17.30). La possibilità di vaccinarsi è estesa anche ai loro coniugi o partner registrati con 75 o più anni o più in generale alle persone residenti nella stessa economia domestica sempre over 75. Le persone residenti a Lugano nelle fasce di età indicate sopra che non possono recarsi in uno dei tre centri sono pregate di contattare la Cancelleria comunale al numero 058 866 70 11. Progressivamente la possibilità di vaccinarsi sarà ampliata anche ad altre fasce della popolazione.

Resta comunque indispensabile che tutti i cittadini, di tutte le età, continuino a rispettare le istruzioni per cercare di contenere l'infezione da coronavirus. La collaborazione di tutti è fondamentale.

Le autorità invitano i cittadini che avessero avuto contatti con persone colpite da coronavirus o che comunque presentassero sintomi delle vie respiratorie inferiori (tosse o difficoltà a respirare) e febbre a evitare di presentarsi spontaneamente nelle strutture sanitarie, ma di rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica (t. +41 91 800 18 28) o alla Centrale di soccorso 144 nei casi urgenti o ai Pronto soccorso del Cantone (previo contatto telefonico).

Chi entra in Svizzera da nazioni e regioni ritenute a rischio è tenuto per legge a mettersi in quarantena. Oltre all'obbligo di quarantena, chi entra deve annunciarsi entro due giorni compilando un formulario online oppure telefonando all'hotline coronavirus 0800 144 144 o scrivendo un'email a hotline@fctsa.ch.

Le principali misure da seguire

Per evitare che il virus continui a diffondersi è fondamentale rispettare le distanze di sicurezza e le misure d'igiene nei contatti interpersonali, durante le attività e gli spostamenti, anche se non si hanno sintomi di malattia. Perciò è determinante la responsabilità individuale. A ciò si aggiungono le disposizioni sull'auto-isolamento, l'auto-quarantena e l'isolamento delle persone malate. Il virus può colpire chiunque, anche in maniera grave. Per proteggere non solamente se stessi - indipendentemente dalla propria età e provenienza geografica - ma per proteggere tutta la popolazione e per evitare che con i propri comportamenti si possano contagiare altre persone - in particolare anziani, donne incinte e chi ha determinate problematiche di salute -, è fondamentale rispettare tutte le misure disposte a livello federale e cantonale, anche se non si hanno sintomi di malattia. Tra le regole principali ci sono:

  • Mantenere le distanze, evitando il contatto fisico, le strette di mano, gli abbracci, i baci
  • Restare il più possibile a casa ed evitare spostamenti o viaggi non indispensabili
  • Evitare i luoghi affollati
  • Lavarsi accuratamente e spesso le mani o disinfettarle
  • Avere sempre una mascherina a portata di mano per proteggere gli altri e sé stessi; quando indossata, la mascherina deve coprire sia il naso sia la bocca
  • Proteggere le persone più fragili, come malati e anziani, osservando anche le direttive previste negli ospedali e nelle case per anziani
  • Rispettare le disposizioni relative alla quarantena e all'isolamento; se si manifestano dei sintomi, restare a casa ed evitare il contatto con altre persone
  • Tossire e starnutire in un fazzoletto o nella piega del gomito
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che manifestano tosse e febbre 
  • Non toccarsi bocca, occhi e naso con le mani
  • Non prendere antibiotici se non prescritti dal medico
  • In caso di dubbio non andare al Pronto soccorso, ma chiamare il proprio medico di famiglia o i numeri indicati più sopra
  • Subito dopo il loro uso, raccogliere rifiuti come mascherine, fazzoletti (anche di carta), articoli di igiene e chiuderli in un sacco di plastica da riporre a sua volta all'interno del sacco ufficiale dei rifiuti
  • È possibile ridurre il rischio di trasmissione del virus negli ambienti chiusi arieggiando regolarmente tutti i locali in cui sono presenti persone
  • Evitare gli assembramenti e le folle. Nel Canton Ticino sono vietati gli assembramenti con più di cinque persone nello spazio pubblico, in particolare in piazze pubbliche, luoghi di passeggio e parchi, eccetto che per persone che vivono nella stessa economia domestica. Un divieto analogo è previsto a livello nazionale dal 18 gennaio 2021
  • Nel Canton Ticino, alle manifestazioni private che hanno luogo nella cerchia familiare o di amici in strutture non accessibili al pubblico possono partecipare al massimo 5 persone. Un divieto analogo è previsto a livello nazionale dal 18 gennaio 2021. Il Consiglio federale raccomanda di limitare gli incontri e le feste a due economie domestiche e di ridurre al minimo il numero dei contatti.
  • In tutta la Svizzera le manifestazioni pubbliche sono vietate, fatta eccezione per le celebrazioni religiose fino a 50 persone, i funerali nella cerchia familiare e degli amici stretti, le assemblee degli organi legislativi e le manifestazioni politiche. Tuttavia il decreto del Consiglio di Stato ticinese prevede che le celebrazioni religiose, i funerali e i matrimoni sono consentiti con una partecipazione limitata a 30 persone. Nel computo del numero massimo di 30 persone non sono conteggiate quelle che partecipano alla manifestazione nell'ambito della loro attività professionale e quelle che collaborano al suo svolgimento
  • Nel Canton Ticino, alle persone particolarmente a rischio per età o patologie pregresse è vivamente raccomandato di limitare la frequentazione di strutture accessibili al pubblico e luoghi pubblici con elevata concentrazione di persone, in particolare concentrando l'accesso ai negozi di generi alimentari nella fascia oraria mattutina fino alle ore 10.00 per acquisti di prima necessità che non vengono fatti tramite i servizi comunali o le consegne a domicilio
  • In tutta la Svizzera vige l'obbligo di indossare la mascherina sia nei locali chiusi accessibili al pubblico sia nelle aree esterne di svariate strutture, nelle aree pedonali molto frequentate e in generale nello spazio pubblico se non può essere mantenuta la distanza necessaria. La mascherina va indossata coprendo sia il naso sia la bocca. Dal 18 gennaio 2021 sarà obbligatoria anche sul posto di lavoro nei luoghi chiusi se sono presenti più persone. Il Municipio di Brissago  ha introdotto l'obbligo di portare la mascherina negli spazi comuni interni degli stabili amministrativi
  • Per le attività sportive e culturali nel tempo libero valgono le restrizioni decise dal Consiglio federale, che prevedono un limite massimo di 5 persone, fatto salvo per alcune eccezioni. Gli sport di contatto sono vietati. Le norme federali vietano il canto in alcuni contesti, anche se resta possibile in famiglia o a scuola
  • Dal 18 gennaio 2021 il Consiglio federale impone l'obbligo del telelavoro. I datori di lavoro devono disporre il telelavoro nei casi in cui, per la natura dell'attività, ciò è possibile e attuabile senza un onere sproporzionato. Vista la durata limitata del provvedimento, non devono versare ai lavoratori alcuna indennità per spese, per esempio per l'elettricità o l'affitto. Le persone particolarmente a rischio vengono protette in modo specifico con l'introduzione del diritto al telelavoro o a una protezione equivalente sul posto di lavoro, oppure alla dispensa dal lavoro
  • Fornire i propri dati di contatto per il tracciamento nei luoghi dove vengono chiesti; è raccomandata l'installazione dell'app SwissCovid sul proprio cellulare

Particolare attenzione per over 65, donne in gravidanza e malati cronici

Le persone che hanno compiuto 65 anni e le persone che soffrono di alcune malattie - in particolare cancro, diabete, ipertensione arteriosa, malattie croniche delle vie respiratorie, malattie cardiovascolari, malattie e terapie che indeboliscono il sistema immunitario, obesità di 3° grado (patologica, IMC ≥ 40 kg/m²) - sono particolarmente esposte al rischio di complicazioni gravi, che possono metterne in pericolo la vita. L'Ufficio federale di sanità pubblica ha deciso di includere anche le donne in gravidanza nella categoria delle persone particolarmente a rischio poiché possono presentare un rischio più elevato di decorso grave della malattia. Perciò, oltre alle prescrizioni già elencate sopra per tutte le fasce d'età, è indispensabile che gli anziani, le donne in gravidanza e le persone vulnerabili seguano anche le seguenti misure:

  • Evitare i luoghi molto frequentati, come le stazioni e i trasporti pubblici, e gli orari di punta (il traffico pendolare o la spesa al sabato)  
  • Evitare i contatti non strettamente necessari  
  • Per andare dal medico o al lavoro, usare preferibilmente l'automobile, la bicicletta o muoversi a piedi