Coronavirus

I numeri cantonali e nazionali da chiamare per informazioni

È attiva una hotline coronavirus del Canton Ticino: 0800 144 144. Fornisce informazione sanitarie e gestisce richieste di supporto psicologico. Risponde tutti i giorni, dalle ore 7.00 alle 22.00.

Per richiedere informazioni la popolazione svizzera può chiamare anche l'hotline nazionale: +41 58 463 00 00.  Risponde tutti i giorni, 24 ore su 24.

Per le attività commerciali, il Cantone mette a disposizione la hotline 0840 117 112. Risponde tutti i giorni, dalle ore 6.00 alle 22.00. In alternativa, è possibile scrivere un'email ad attivita-commerciali@ti.ch.

Inoltre il Cantone ha istituito un numero per domande sulle indennità per orario ridotto: +41 91 814 31 03. Risponde dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 16.00. La chiamata è gratuita.

I siti ufficiali d'informazione del Cantone e della Confederazione

Sia sul sito del Cantone sia su quello della Confederazione sono state aperte delle sezioni dedicate al coronavirus, con aggiornamenti continui sulla situazione e con tutte le misure da seguire.

In particolare il Cantone ha predisposto dei flyer informativi e una lista di misure per limitare il rischio di contagio fra la popolazione, anche a tutela delle persone più vulnerabili.

Coronavirus

Il Comune ha messo in campo delle misure per aiutare la popolazione a superare questo periodo difficile. È indispensabile che tutti continuino a rispettare le istruzioni per contenere le nuove infezioni.

Attualmente in Svizzera sono in vigore dei provvedimenti restrittivi, validi in tutti i Cantoni, per contrastare la pandemia di coronavirus. Le limitazioni sono state decise dal Consiglio federale nell'ambito della "situazione particolare" prevista dalla Legge sulle epidemie. Nei casi in cui siano più severi di quelli nazionali, vanno osservati i provvedimenti presi dai Cantoni. Anche in Ticino sono in vigore alcune norme specifiche.

È indispensabile che tutti i cittadini, di tutte le età, continuino a rispettare le istruzioni per contenere le nuove infezioni. La collaborazione di tutti è fondamentale.

Le autorità ticinesi invitano i cittadini che avessero avuto contatti con persone colpite da coronavirus o che comunque presentassero sintomi delle vie respiratorie inferiori (tosse o difficoltà a respirare) e febbre a evitare di presentarsi spontaneamente nelle strutture sanitarie, ma di rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica (t. +41 91 800 18 28) o alla Centrale di soccorso 144 nei casi urgenti o ai Pronto soccorso del Cantone (previo contatto telefonico).

Prima di entrare in Svizzera dall'estero è necessario verificare le restrizioni decise dalla Confederazione. Per maggiori informazioni, è possibile chiamare il numero +41 58 464 44 88.

La campagna vaccinale in Ticino

La campagna vaccinale contro il coronavirus è attualmente aperta a tutte le persone domiciliate in Ticino a partire dai 12 anni di età.

Maggiori dettagli sulle varie possibilità offerte per vaccinarsi sono disponibili sul portale del Cantone, nel quale è possibile anche prenotare online un appuntamento.

Le persone che desiderano informazioni generali sul vaccino possono rivolgersi al proprio medico curante o alla hotline nazionale chiamando il numero 058 377 88 92 (lu-do, ore 6.00-23.00). È possibile consultare inoltre la sezione dedicata alla vaccinazione sul sito del Cantone.

Il rilascio del Certificato COVID per le persone vaccinate è gestito dalle autorità federali e cantonali. Il certificato può essere ottenuto anche da persone guarite o con un test negativo. Maggiori informazioni sulle condizioni per la richiesta del documento e sull'utilizzo dell'app COVID Certificate sono disponibili anche sul sito della Confederazione.

Le principali misure da seguire

Per evitare che il virus continui a diffondersi è fondamentale rispettare le distanze di sicurezza e le misure d'igiene nei contatti interpersonali, durante le attività e gli spostamenti, anche se non si hanno sintomi di malattia. Perciò è determinante la responsabilità individuale. A ciò si aggiungono le disposizioni sull'auto-isolamento, l'auto-quarantena e l'isolamento delle persone malate. Il virus può colpire chiunque, anche in maniera grave. Per proteggere non solamente se stessi - indipendentemente dalla propria età e provenienza geografica - ma per proteggere tutta la popolazione e per evitare che con i propri comportamenti si possano contagiare altre persone - in particolare anziani, donne incinte e chi ha determinate problematiche di salute -, è fondamentale rispettare tutte le misure disposte a livello federale e cantonale, anche se non si hanno sintomi di malattia. Tra le regole principali ci sono:

  • Mantenere le distanze, evitando il contatto fisico, le strette di mano, gli abbracci, i baci
  • Restare il più possibile a casa ed evitare spostamenti o viaggi non indispensabili
  • Lavarsi accuratamente e spesso le mani o disinfettarle
  • Avere sempre una mascherina a portata di mano per proteggere gli altri e sé stessi; quando indossata, la mascherina deve coprire sia il naso sia la bocca. Nei luoghi chiusi accessibili al pubblico vige l'obbligo di indossare la mascherina: per esempio nei negozi, nei ristoranti, sui mezzi pubblici e in settori chiusi di veicoli del trasporto pubblico. Vale la seguente regola generale: portate sempre la mascherina nei luoghi chiusi quando non siete a casa e non potete tenervi costantemente a una distanza di 1,5 metri da altre persone.
  • Proteggere le persone più fragili, come malati e anziani, osservando anche le direttive previste negli ospedali e nelle case per anziani
  • Rispettare le disposizioni relative alla quarantena e all'isolamento; se si manifestano dei sintomi, restare a casa ed evitare il contatto con altre persone.
  • Tossire e starnutire in un fazzoletto o nella piega del gomito
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che manifestano tosse e febbre
  • Non toccarsi bocca, occhi e naso con le mani
  • Non prendere antibiotici se non prescritti dal medico
  • In caso di dubbio non andare al Pronto soccorso, ma chiamare il proprio medico di famiglia o i numeri indicati più sopra
  • Subito dopo il loro uso, raccogliere rifiuti come mascherine, fazzoletti (anche di carta), articoli di igiene e chiuderli in un sacco di plastica da riporre a sua volta all'interno del sacco ufficiale dei rifiuti
  • È possibile ridurre il rischio di trasmissione del virus negli ambienti chiusi arieggiando regolarmente tutti i locali in cui sono presenti persone
  • Limitare gli incontri non indispensabili ed evitare gli assembramenti e le folle. Per gli incontri privati, sia al chiuso sia nello spazio pubblico, le manifestazioni, le attività sportive e culturali nel tempo libero vanno rispettate le norme decise dal Consiglio federalePrima di un incontro, è possibile effettuare un test
  • L'utilizzo del telelavoro resta raccomandato
  • Presentare il Certificato COVID nei luoghi e agli eventi per i quali è richiesto
  • Fornire i propri dati di contatto per il tracciamento nei luoghi dove vengono chiesti; è raccomandata l'installazione dell'app SwissCovid sul proprio cellulare

Particolare attenzione per anziani, donne in gravidanza e malati cronici

Le persone anziane e le persone che soffrono di alcune malattie - in particolare ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, diabete, malattie dei polmoni e delle vie respiratorie, cancro, malattie e terapie che indeboliscono il sistema immunitario, cirrosi epatica, insufficienza renale, obesità di 2° grado (IMC ≥ 35 kg/m²) - sono particolarmente esposte al rischio di complicazioni gravi, che possono metterne in pericolo la vita. L'Ufficio federale di sanità pubblica ha deciso di includere anche le donne in gravidanza nella categoria delle persone particolarmente a rischio poiché possono presentare un rischio più elevato di decorso grave della malattia. Lo stesso vale anche per le persone adulte con trisomia 21.

Per gli anziani il rischio di decorso grave in caso di contagio aumenta con l'avanzare dell'età. A partire dai 50 anni aumenta inoltre il tasso di ricoveri ospedalieri. Anche le malattie preesistenti incrementano ulteriormente il rischio.