Il presidente della neonata associazione:; “Quando si inizia un’esperienza di questo tipo, l’aspetto finanziario è importante, e il nostro obiettivo è proprio quello di dotarsi di risorse che ci consentano di crescere e di proporre iniziative interessanti e coinvolgenti”
“Il Circolo di Brissago è uno spazio dedicato alla promozione della cultura, del gioco e dell’incontro nel nostro paese”. Così si legge sul sito web dell’associazione, nata nei mesi scorsi su iniziativa di Pietro Majno-Hurst, Carolina Marcacci Rossi e Mauro Fiscalini.
Ma cosa possiamo mettere in quel grande contenitore chiamato cultura che racconta la nostra storia e le nostre storie? Arte nelle sue due principali espressioni – pittura e scultura –, musica, letteratura, filosofia, cinema, fotografia… e molto altro. Il prossimo appuntamento del Circolo, in programma domenica 29 marzo, unisce musica e medicina, con la conferenza “Il cervello di Beethoven”, a cura del dottor Fabio Mario Conti.
In questa newsletter vogliamo raccontare ai brissaghesi com’è nata l’idea del Circolo, invitandoli a partecipare a un’iniziativa culturale che merita sostegno e attenzione.
“Lo stimolo iniziale – racconta Fiscalini – è venuto da Pietro, che mi ha contattato. Gli ho chiesto ma perché proprio me? Mi ha detto ‘tu hai hai trascorso la tua vita qui a Brissago, hai insegnato, conosci molta gente… Io invece sono arrivato da poco. Da subito si è creata tra di noi una certa sintonia, che poi è diventata contagiosa, nel senso che si sono unite altre persone – una quindicina – e si è formato questo gruppo spontaneo che si è riunito la prima volta nel maggio dell’anno scorso. In occasione di un incontro con il Municipio, ci è stato suggerito di costituire un’associazione: una soluzione che garantisce una buona struttura organizzativa e che permette la raccolta dei fondi necessari.
Già, prosegue Fiscalini, “perché quando si inizia un’esperienza di questo tipo, l’aspetto finanziario è importante, e il nostro obiettivo è proprio quello di dotarsi di risorse che ci consentano di crescere e di proporre iniziative culturali interessanti e coinvolgenti, con cadenza mensile: proiezioni di film, conferenze, concerti… Di regola la domenica pomeriggio. E per promuovere l’attività dell’associazione, abbiamo creato un sito web (www.circolobrissago.ch). Gli incontri si concludono con un ‘buffet canadien’: chi vuole porta qualcosa e alla fine si mangia insieme, perché tra i nostri obiettivo c’è anche quello di creare dei momenti aggregativi. Ed è stata proprio questa la molla che ha fatto nascere il Circolo: la constatazione che a Brissago non ci sono molte occasioni aggregative, al di là delle feste di paese”.
Il prossimo obiettivo dei promotori, che hanno dato vita a un comitato di sette persone, presieduto da Fiscalini, è quello di avere una sede stabile, dove ci si possa ritrovare, stare insieme e scambiarsi idee e opinioni.
“Vorremmo anche creare una piccola biblioteca – spiega Fiscalini – perché riteniamo sia un bisogno che da anni si avverte a Brissago. Purtroppo non è stato possibile trovare uno spazio all’interno di Casa Branca Baccalà, ma grazie alla disponibilità del vicesindaco Fabio Solari, che è anche presidente del Consiglio parrocchiale, a breve, il Circolo potrà usufruire dell’ampio locale di Casa Bianchini. Non si tratta di una concessione gratuita, ma di un affitto ritenuto sostenibile: 4’000 franchi l’anno, spese incluse. Una somma non trascurabile per un’associazione appena costituita, ritenuta tuttavia compatibile con l’obiettivo di dotarsi di uno spazio proprio.”
Il progetto potrà presto entrare nella sua fase più concreta, un passaggio che segnerà un vero salto di qualità rispetto alla fase iniziale, fatta di entusiasmo, idee e incontri sporadici. Nel corso del mese di marzo il locale verrà arredato in modo semplice e funzionale, senza ricorrere a investimenti eccessivi, seguendo lo spirito del progetto: un luogo accogliente, vissuto, pensato per stare insieme più che per “fare vetrina”.
L’inaugurazione, prevista per venerdì 24 aprile, sarà l’occasione per presentare ufficialmente il Circolo alla popolazione. Finora se ne è parlato in modo informale, soprattutto attraverso il passaparola, ma ora l’associazione intende uscire allo scoperto. Il sito internet è già attivo e permette di aderire al Circolo tramite un formulario, primo passo per costruire una rete di contatti non solo a Brissago, ma anche fuori Comune.
Il tema dei costi resta centrale. Le entrate, al momento, sono limitate alle quote associative, fissate a 30 franchi annui o più, una base necessaria ma insufficiente a coprire tutte le spese. Sarà quindi fondamentale trovare presto altre risorse.
I primi segnali, dal punto di vista della partecipazione del pubblico, sono incoraggianti. Le quattro serate organizzate finora — tre proiezioni e una conferenza — hanno attirato tra le 50 e le 60 persone, confermando l’esistenza di un interesse reale e di un bisogno di momenti condivisi.
Il Circolo si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, senza target rigidi, ed è aperto a creare e sviluppare sinergie con le altre associazioni attive nel Comune.
L’idea non è quella di dare vita a un’élite culturale, bensì quella di creare uno spazio partecipativo, nel quale le iniziative del Comitato possano progressivamente intrecciarsi con le proposte e i contributi della cittadinanza, alimentando un confronto vivo e costruttivo.
Un luogo dove incontrarsi, discutere, leggere, guardare un film, bere qualcosa insieme. In altre parole, l’intento è quello di rinsaldare quel tessuto di relazioni che, nel corso degli anni, si è gradualmente indebolito. Il progetto è ancora giovane, con tutte le incertezze del caso, ma il percorso è tracciato. Dalla spontaneità iniziale si è passati a una struttura più solida che permette di guardare al futuro con serenità e fiducia.