{"id":6790,"date":"2026-10-19T07:59:14","date_gmt":"2026-10-19T05:59:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brissago.ch\/?p=6790"},"modified":"2026-10-19T08:08:50","modified_gmt":"2026-10-19T06:08:50","slug":"il-patriziato-di-brissago-compie-130-anni-e-guarda-al-futuro-con-una-nuova-generazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brissago.ch\/fr\/news\/il-patriziato-di-brissago-compie-130-anni-e-guarda-al-futuro-con-una-nuova-generazione\/","title":{"rendered":"Patriziato di Brissago f\u00eate ses 130 ans et se tourne vers l'avenir avec une nouvelle g\u00e9n\u00e9ration"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Un Ufficio patriziale profondamente rinnovato, una nuova segretaria e tanti progetti per valorizzare il territorio. Il presidente Pierfranco Chiappini racconta la nuova stagione di un&#8217;istituzione che riunisce circa 900 brissaghesi sparsi nel mondo e possiede un immenso patrimonio boschivo. La sindaca Marcacci Rossi: \u201cIl Patriziato \u00e8 una parte importante delle nostre radici\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Centotrent&#8217;anni di storia, un patrimonio territoriale immenso e una nuova generazione pronta a raccogliere il testimone. Il Patriziato di Brissago celebra un anniversario importante e lo fa in un momento di rinnovamento, con l&#8217;obiettivo di rafforzare il proprio ruolo nella vita della comunit\u00e0, valorizzare le montagne e i boschi che sovrastano il paese e costruire nuove forme di collaborazione con le istituzioni e con chi vive e lavora sul territorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A raccontare questa fase \u00e8 il presidente Pierfranco Chiappini, che ha assunto la guida del Patriziato dopo le elezioni dello scorso anno. Con lui siedono nell&#8217;Ufficio patriziale quattro membri poco pi\u00f9 che trentenni, mentre anche la Commissione della gestione \u00e8 stata rinnovata, con una significativa presenza di giovani e donne. \u00c8 stata inoltre nominata una nuova segretaria-cassiera: Giada Arnaboldi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un cambiamento che segna l&#8217;inizio di una nuova stagione. Dopo alcuni anni caratterizzati da tensioni e divergenze, oggi superate, l&#8217;obiettivo \u00e8 ripartire con uno spirito costruttivo, ristabilendo un clima di collaborazione e fiducia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Mi \u00e8 stato chiesto di fare un po&#8217; da coach, di accompagnare il cambiamento e di contribuire ad avviare il futuro del Patriziato. Mi sono messo volentieri a disposizione, ma a tempo determinato&#8221;, spiega Chiappini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo obiettivo \u00e8 soprattutto quello di accompagnare una nuova generazione verso una gestione autonoma dell&#8217;ente. &#8220;Abbiamo avuto una risposta molto positiva da parte dei giovani. Nell&#8217;Ufficio patriziale siamo in cinque, quattro dei quali hanno superato la trentina. Non sono pi\u00f9 ragazzi, hanno gi\u00e0 una loro maturit\u00e0 e tutte le qualit\u00e0 per fare bene. Sono pi\u00f9 creativi, hanno pi\u00f9 energia e sono convinto che potranno fare un ottimo lavoro&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;auspicio del presidente \u00e8 che, concluso il quadriennio, i nuovi membri possano proseguire autonomamente, dando continuit\u00e0 al percorso avviato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl Patriziato di Brissago \u00e8 una parte importante delle nostre radici, della nostra storia e dell\u2019attaccamento al territorio. Un patrimonio di valori e tradizioni da custodire e tramandare &#8211; afferma la sindaca, Veronica Marcacci Rossi -. Fondamentali sono anche gli ottimi rapporti con il Municipio. Come capodicastero delle scuole, sono particolarmente felice quando queste due realt\u00e0 si incontrano, dando vita a momenti di condivisione che permettono ai bambini di conoscere meglio il territorio, le tradizioni e le origini delle famiglie da cui provengono. Sono occasioni preziose per mantenere vivo il legame tra passato e futuro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sindaca conclude la sua riflessione con \u201cun grande augurio a una squadra fresca e giovane, guidata da un capitano &#8211; un po\u2019 meno giovane -, con la voglia di ascoltare e raccogliere idee e sensibilit\u00e0 anche diverse, ma senza mai perdere l\u2019autenticit\u00e0 delle proprie origini. Buon cammino a tutti noi!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una comunit\u00e0 di 900 patrizi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Patriziato di Brissago riunisce circa 900 membri, molti dei quali residenti lontano dal paese d&#8217;origine, in altre regioni della Svizzera e anche all&#8217;estero. Una comunit\u00e0 che conserva un legame storico e familiare con Brissago, anche quando le vicende della vita hanno portato i suoi membri a stabilirsi altrove.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I patriziati rappresentano una particolarit\u00e0 importante della storia istituzionale ticinese. Sono enti di diritto pubblico che affondano le proprie radici nelle antiche comunit\u00e0 locali e che, nel corso dei secoli, hanno conservato la propriet\u00e0 e la gestione di beni collettivi, soprattutto boschi, alpi, pascoli e terreni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La loro funzione non \u00e8 soltanto quella di amministrare un patrimonio. Contribuiscono alla conservazione del paesaggio, alla cura del territorio e alla salvaguardia delle testimonianze storiche e culturali delle comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il concetto di appartenenza patriziale si \u00e8 evoluto nel tempo. Accanto alla trasmissione attraverso le famiglie, la legislazione ticinese prevede oggi, a determinate condizioni, la possibilit\u00e0 di acquisire lo stato di patrizio anche per persone che hanno costruito pi\u00f9 recentemente un legame stabile con la comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un&#8217;evoluzione che permette di conciliare la continuit\u00e0 delle tradizioni con l&#8217;apertura a nuove generazioni e a nuove realt\u00e0 familiari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una festa per ritrovarsi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I 130 anni sono stati celebrati nelle scorse settimane con un evento a Casa Baccal\u00e0, alla quale sono stati invitati i patrizi, la popolazione e le autorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Non volevamo organizzare nulla di particolarmente impegnativo, ma nemmeno lasciare passare inosservata questa ricorrenza&#8221;, racconta Chiappini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La giornata si \u00e8 aperta con una breve parte ufficiale, durante la quale sono intervenuti il presidente, la sindaca e alcuni rappresentanti delle istituzioni, fra cui il vicepresidente dell&#8217;Associazione dei patriziati ticinesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stata inoltre allestita una piccola esposizione di fotografie e documenti dedicati alla storia pi\u00f9 recente del Patriziato, alle sue attivit\u00e0 e ai progetti in corso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi il momento conviviale, con un pranzo che ha riunito una cinquantina di partecipanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;La risposta ci ha piacevolmente sorpresi. Non ci aspettavamo una grande affluenza, invece \u00e8 stata una giornata molto riuscita. \u00c8 un&#8217;esperienza che ci piacerebbe ripetere, proprio per coltivare meglio i rapporti fra l&#8217;Ufficio patriziale, i patrizi e la popolazione&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il successo della manifestazione ha confermato l&#8217;importanza di creare occasioni d&#8217;incontro, soprattutto per un&#8217;istituzione i cui membri sono oggi distribuiti su un territorio molto pi\u00f9 ampio di quello comunale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Undici milioni di metri quadrati di boschi e montagne<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Patriziato di Brissago \u00e8 proprietario di un patrimonio fondiario straordinario: circa 11 milioni di metri quadrati, prevalentemente costituiti da boschi, pascoli e superfici montane che si estendono sopra l&#8217;abitato, verso il Pizzo Leone e sul versante che d\u00e0 sulle Centovalli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Io lo spiego spesso anche al Municipio con un&#8217;immagine molto semplice: noi siamo proprietari della parte alta del territorio, mentre il Comune \u00e8 proprietario soprattutto della parte bassa&#8221;, osserva Chiappini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una ricchezza enorme dal punto di vista territoriale e ambientale, che tuttavia non si traduce automaticamente in una disponibilit\u00e0 finanziaria altrettanto importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Il problema \u00e8 che queste superfici sono difficili da raggiungere e da sfruttare. Ci sono leggi, regolamenti, vincoli ambientali e costi elevati. Possiamo autorizzare dei tagli di legname, naturalmente nel rispetto delle disposizioni forestali, ma si tratta di interventi limitati. Non abbiamo uno sfruttamento professionale e strutturato del nostro patrimonio boschivo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La situazione \u00e8 diversa da quella di altri patriziati ticinesi, come Losone o Ascona, che dispongono di maggiori risorse e possono sviluppare attivit\u00e0 economiche e progetti di dimensioni pi\u00f9 importanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiappini cita in particolare l&#8217;esempio di Losone, che possiede un&#8217;azienda forestale e ha investito nella realizzazione di infrastrutture per la gestione dei propri boschi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;\u00c8 una realt\u00e0 completamente diversa dalla nostra. Hanno una marcia in pi\u00f9. Noi possediamo un territorio immenso, ma che produce entrate molto modeste&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo, la nuova amministrazione intende procedere con prudenza, individuando interventi proporzionati alle proprie possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Naturalmente bisogna partire dalle finanze, perch\u00e9 senza risorse \u00e8 difficile realizzare progetti importanti. Ma ci sono anche molte cose che si possono fare con la buona volont\u00e0, con l&#8217;impegno e con il coinvolgimento delle persone&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dai grandi progetti alle iniziative concrete<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra i dossier che la nuova amministrazione ha dovuto affrontare figura quello di una strada forestale, la cui &nbsp;progettazione \u00e9 iniziata circa quindici anni fa, con l&#8217;obiettivo di rendere accessibili alcune pregiate superfici boschive di propriet\u00e0 patriziale, situate dietro il Pizzo Leone, e permetterne uno sfruttamento pi\u00f9 razionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso degli anni, il progetto aveva raggiunto dimensioni finanziarie considerevoli, con un investimento stimato attorno ai tre milioni di franchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver riesaminato la situazione, il nuovo Ufficio patriziale ha deciso di orientarsi verso soluzioni pi\u00f9 contenute e sostenibili, privilegiando interventi capaci di produrre benefici concreti per il territorio e per chi continua a frequentare e utilizzare la montagna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Patriziato dispone di un lascito di 100&#8217;000 franchi, che potrebbe contribuire alla realizzazione di un progetto alternativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle idee allo studio riguarda il miglioramento dell&#8217;approvvigionamento idrico sull\u2019Alpe di Naccio, dove alcune infrastrutture necessitano di interventi per garantire una disponibilit\u00e0 d&#8217;acqua pi\u00f9 sicura e regolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di un&#8217;esigenza importante per i proprietari, per gli allevatori e per le attivit\u00e0 agricole ancora presenti, soprattutto durante la stagione estiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;intenzione \u00e8 lavorare insieme agli enti interessati per individuare una soluzione condivisa e duratura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I pascoli, gli allevatori e la presenza del lupo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto ai boschi, il Patriziato possiede anche superfici destinate al pascolo, fra cui quelle dell&#8217;Alpe di Naccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in questo settore, per\u00f2, il rendimento economico \u00e8 molto limitato. La difficolt\u00e0 principale \u00e8 trovare persone disposte a continuare un&#8217;attivit\u00e0 impegnativa, che richiede una presenza costante in montagna e che negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi anche con il problema dei grandi predatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presenza del lupo, in particolare, rappresenta una preoccupazione per gli allevatori di ovini. Chiappini ricorda il caso di un allevatore che ha perso circa un terzo del proprio gregge in seguito alle predazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante queste difficolt\u00e0, alcuni giovani continuano a credere nell&#8217;allevamento di montagna e a utilizzare i pascoli patriziali. Il Patriziato cerca di sostenerli, nella consapevolezza che la loro attivit\u00e0 contribuisce anche alla conservazione del paesaggio e al mantenimento delle superfici aperte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio interessante \u00e8 quello di Remy Graf, che ha ripreso una tradizione familiare e ha avviato un progetto di pascolo con quattro bovini di razza irlandese. La particolarit\u00e0 di questi animali \u00e8 che si nutrono anche di felci, contribuendo a contenere la diffusione di una vegetazione che rischia di invadere alcune superfici di particolare pregio naturalistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Abbiamo dei terreni protetti a livello federale che dobbiamo mantenere liberi dalle felci. Prima questo lavoro veniva svolto da gruppi di volontari, con costi coperti attraverso contributi pubblici. Adesso abbiamo trovato una soluzione diversa, sostenendo un&#8217;attivit\u00e0 agricola che permette di ottenere lo stesso risultato&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per rendere possibile il pascolo \u00e8 stato necessario anche migliorare l&#8217;approvvigionamento idrico, attraverso la posa di un serbatoio interrato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un esempio concreto di collaborazione fra Patriziato, servizi cantonali e allevatori, nel quale la cura del territorio si combina con il sostegno a un&#8217;attivit\u00e0 economica tradizionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una piccola casa nel nucleo da valorizzare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro progetto riguarda un piccolo edificio di circa trenta metri quadrati su tre piani, situato nel nucleo di Brissago, che il Comune ha recentemente donato al Patriziato.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un Ufficio patriziale profondamente rinnovato, una nuova segretaria e tanti progetti per valorizzare il territorio. 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