Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano (Incella)

L'oratorio di Incella, stando a una notizia della visita pastorale del 1656, sarebbe sorto grazie a un legato lasciato anni prima "vicinantiae Iselle" per costruire un oratorio dedicato ai ss. Rocco e Carlo. Il testatore, a memoria indiretta di sé, aveva disposto che nell'ancona fosse rappresentato anche s. Antonio. I documenti amministrativi sulla piccola chiesa sono scarsissimi. Nel 1652 si dice che l'oratorio "è da sei o sette anni in qua fabbricato" e quindi nuovissimo, ma è sguarnito di tutto; ha un campaniletto a vela che si dovra alzare; l'acqua che scorre dal monte arriva in chiesa; si concede di lavorare anche di festa perché si scavi una condotta e si prosciughi la chiesa. Nel 1677 si ordina "qualche riparo et ornamento sopra la porta" che forse non fu mai eseguito; e qualche anno dopo (1681) si raccomanda di costruire la sagrestia; i materiali erano già stati raccolti, ma la calce era servita ad altri usi. Un inventario del 1683 descrive la chiesa: è alta "di dentro braza 10; larga braza 8 e di lunghezza braza 23" ed il coro; possiede un'ancona dei ss. titolari e un'altra degli stessi santi, ma vecchia, sopra la porta; ha la sua "ferada davanti l'altare". Poi non abbiamo piu notizie fino al 1745 e al 1748 quando si ordina di portare a termine il pavimento del coro rimuovendo le assi provvisorie. L'oratorio fu restaurato nel 1967.