Brissago la mia gente

Brissago, (ri)avviata una ricerca sulla toponomastica. Per gli abitanti di un tempo ogni angolo del paese aveva una sua precisa connotazione. L’etimologia dei luoghi aiuta a conoscere usi e costumi della comunità di allora.

Un approccio sociale e interculturale


Dal Pien al Gridon passando dai Covazzèe e Pislon”. La storia di una comunità, nello specifico quella di Brissago, passa anche dai toponimi (e microtoponimi). Il viaggio alla (ri)scoperta dell’origine dei nomi di luogo caratteristici disseminati fra la riva del lago e il Monte Gridone lo sta compiendo, con un attento lavoro di ricerca e catalogazione, Davide Perazzi, segretario dell’Ufficio tecnico comunale. Appassionato del passato e profondamente legato alle sue radici, Perazzi ha preso spunto – per questa iniziativa che procede, di pari passo, con la raccolta di dati di “Brissago… il mio paese, la mia gente” – da una ricerca avviata dal docente Mauro Fiscalini e da alcune pubblicazioni dedicate all’argomento. La storia della comunità brissaghese disporrà dunque, una volta ultimata questa sua faticosa iniziativa, di una chiave di lettura in più, fatta di strade, piazze, edifici, sentieri e monti. Angoli del territorio un tempo evocativi e carichi di vita significativa e oggi, chissà, magari addirittura ai più sconosciuti. L’etimologia dei nomi consente insomma di fornire un panorama il più completo possibile sull’origine e sull’evoluzione del paese e delle sue genti nel corso dei secoli.

Per procedere con la ricerca serve l’aiuto di tutti

Naturalmente per ricostruire in maniera completa e il più possibile esaustiva il perché di una certa denominazione o quando sia stata adottata o, ancora, chi è con precisione il personaggio del quale si parla o la data o il luogo indicati, Davide Perazzi auspica di poter contare sull’indispensabile aiuto dei suoi concittadini (specialmente quelli più in là negli anni, con la memoria lunga, che rappresentano una fascia sociale sempre disposta a raccontare del passato). Da queste riflessioni e testimonianze nascerà un ministudio non definitivo bensì in divenire, aperto a contributi, segnalazioni, arricchimenti (ed eventualmente, laddove necessario, anche correzioni) da parte di tutti. Il progetto potrebbe portare alla luce scoperte interessanti sull’origine di certi nomi oggi ancora in uso e sul rapporto tra i brissaghesi e il loro amato territorio. Il frutto di questa lunga e impegnativa ricerca a ritroso nel tempo servirà, non da ultimo, all’allestimento di una mappa completa delle denominazioni di luogo. Informazioni al riguardo sono ottenibili sul sito web www.brissagolamiagente.ch.

Articolo di Leoni David pubblicato in data 10.06.2017 da "La Regione"